ANCONA

MOLE VANVITELLIANA

25.7

2020

15.1

2021

martedì – domenica

10:00 – 12:00 / 16:00 – 20:00

LA MOSTRA

La fotografia l’ho vissuta come documento, come interpretazione e come altro ancora […].
L’ho vissuta come salvezza e come verità”. 

“Io sono una persona – afferma ancora – non sono una fotografa. Sono una persona che fotografa.”

Letizia Battaglia

 

Con circa 300 fotografie, molte delle quali inedite, “Storie di strada” attraversa l’intera vita professionale della fotografa siciliana, e si sviluppa lungo un articolato percorso narrativo costruito su diversi capitoli e tematiche. 

I ritratti di donne, di uomini o di animali, o di bimbi, sono solo alcuni capitoli che compongono la rassegna; a questi si aggiungono quelli sulle città come Palermo, e quindi sulla politica, sulla vita, sulla morte e sull’amore, e due filmati che approfondiscono la sua vicenda umana e artistica. Il percorso espositivo si focalizza sugli argomenti che hanno costruito la cifra espressiva più caratteristica dell’artista, che l’ha portata a fare una profonda e continua critica sociale, evitando i luoghi comuni e mettendo in discussione i presupposti visivi della cultura contemporanea. Quello che ne risulta è un vero ritratto, quello di un’intellettuale controcorrente, ma anche una fotografa poetica e politica, una donna che si interessa di ciò che la circonda e di quello che, lontano da lei, la incuriosisce.

Quelle che il progetto della mostra si propone di esporre – afferma Francesca Alfano Miglietti curatrice della mostra – del percorso di Letizia Battaglia, sono ‘forme d’attenzione’: qualcosa che viene prima ancora delle sue fotografie, perché Letizia Battaglia si è interrogata su tutto ciò che cadeva sotto al suo sguardo, fosse un omicidio oun bambino, uno scorcio o un raduno, una persona oppure un cielo. Guardare è stata la sua attività principale, che si è ‘materializzata’ in straordinarie immagini”.

LETIZIA BATTAGLIA

Nata a Palermo nel 1935, l’artista è nota non solo in Italia, ma anche all’estero: nel 2017 il New York Times l’ha infatti citata come una delle undici donne straordinarie dell’anno. Battaglia ha raccontato da insider tutta Palermo, per non parlare del contributo dato al teatro, all’editoria e alla promozione della fotografia come disciplina. È riconosciuta come una delle figure più importanti della fotografia contemporanea non solo per i suoi scatti saldamente presenti nell’immaginario collettivo, ma anche per il valore civile ed etico da lei attribuito al fare fotografia.

Nel corso della sua vita Letizia Battaglia ha raccontato anche i volti dei poveri e le rivolte delle piazze, tenendo sempre la città come spazio privilegiato per l’osservazione della realtà, oltre che del suo paesaggio urbano.  L’artista ‘tratta’ il suo lavoro come un manifesto, esponendo le sue convinzioni in maniera diretta, vera, poetica e colta, rivoluzionando così il ruolo della fotografia di cronaca. Impara la tecnica direttamente ‘in strada’, e le sue immagini si distinguono da subito per il tentativo di catturare una potente emozione e quasi sempre un sentimento di ‘pietas’.

I soggetti di Letizia, scelti non affatto casualmente, hanno tracciato un percorso finalizzato a rafforzare le proprie ideologie e convinzioni in merito alla società, all’impegno politico, alle realtà emarginate, alla violenza provocata dalle guerre di potere, all’emancipazione della donna.

Molti sono i documentari che hanno indagato la sua figura di donna e di artista, il più recente dei quali è stato presentato all’edizione 2019 del Sundance Film Festival. Il film Shooting The mafia, per la regia di Kim Longinotto, racconta Letizia Battaglia giornalista e artista, che con la sua macchina fotografica e la propria movimentata vita è testimone in prima persona di un periodo storico fondamentale per la Sicilia e per l’Italia tutta, quello culminato con le barbare uccisioni di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.

 

Accompagna la mostra un catalogo Marsilio Editori, con testi di Francesca Alfano Miglietti, Leoluca Orlando, Maria Chiara Di Trapani, Filippo La Mantia, Paolo Ventura.

CREDITS: @ALESSIO BALLERINI

LA SEDE

Chiamato da Papa Clemente XII per ridisegnare il profilo e migliorare le funzioni del porto di Ancona, Luigi Vanvitelli inizia nel 1732 il Lazzaretto della città, una struttura che vedeva abbinate le funzioni sanitaria e difensiva, costruendo in tutto e per tutto un’isola artificiale. Nel novembre del 1736 l’isola è pronta, e l’anno dopo inizia a svolgere la funzione di magazzino mentre proseguono i lavori. Nel maggio del 1738 il perimetro è compiuto, e l’intero edificio viene consegnato, ultimato, il 13 febbraio del 1743.

La sua funzione, in quei tempi, era principalmente sanitaria: le merci e le persone sono ospitate al suo interno e iniziano a popolarlo con gran vivacità, fino a che, gradualmente nel corso del XIX secolo, non prevale la funzione militare e difensiva dell’edificio che nel 1860 è al centro della battaglia per la presa di Ancona.

Dopo quella data, il Lazzaretto viene affidato al Comune di Ancona e si trasforma in magazzino, funzione per la quale subisce numerose modifiche specie nelle proporzioni delle stanze e delle porte. Ma non è finita, perché nel 1884 una nuova funzione impegna l’edificio, quella di raffineria degli zuccheri: sorgono le ciminiere all’interno della corte e con il passare del tempo, anche a seguito della crisi che segue il primo conflitto mondiale, il Comune ipotizza la vendita a privati come edificio industriale (metallurgia, container…). Alla fine però, nel 1927, si opta per la vendita al Demanio dello Stato e tra il 1940 e il 1955 il Lazzaretto è, prima, magazzino dell’esercito e, poi, Magazzino dei Tabacchi Greggi. Arrivano quindi ulteriori modifiche, interventi strutturali, ridimensionamenti cui La Mole fa fronte con una personalità capace di garantirne il carisma architettonico. Dagli anni Cinquanta al 1990 vengono apportate numerose modifiche alla struttura, soprattutto al fine di aumentare la capacità di immagazzinamento fino a che, meglio tardi che mai, nel 1989 l’edificio è affidato alle mani della Soprintendenza che avvia un iter di restauro con l’intento di recuperarne le linee e gli intenti principali. Poco dopo, il Lazzaretto è acquisito dal Comune di Ancona (1990) che negli anni, grazie al sostegno costante della Fondazione Cariverona, mette a punto un’opera di restauro attenta e coerente, restituendo via via alla fruizione pubblica spazi espositivi, congressuali, sociali.

INFORMAZIONI

Letizia Battaglia. Storie di Strada

Periodo
25 luglio 2020 – 15 gennaio 2021

Sede
Ancona, Mole Vanvitelliana – Sala Vanvitelli
Banchina Giovanni da Chio, 28

Orari
Da martedì a domenica

10.00 – 12.00 / 16:00 – 20:00

Lunedì chiuso.

Chiuso il 25 dicembre 2020

Biglietti
Intero: € 10,00
Ridotto: € 8,00 gruppi di minimo 12 persone, giornalisti non accreditati e titolari di apposite convenzioni
Ridotto speciale: € 4,00 per ragazzi dai 6 ai 18 anni, scuole
Gratuito: minori di 6 anni, disabili e accompagnatori, giornalisti accreditati, guide turistiche con patentino, docenti accompagnatori

Prevendita
€ 1,00 a persona

Prenotazioni

vivaticket

Servizi Educativi

Visite giornaliere 

ore 11:00 e ore 18:30 al costo di € 3,00 a persona – su prenotazione

(30 min)

Visite per gruppi organizzati

€ 60,00 – gruppi max.20 persone

(1h)

Storie di strada. Eventi per famiglie e adulti

Adulti € 5,00

Famiglie €12,00

(1h)

Calendario in via di definizione

Info e prenotazioni visite guidate
mostraletiziabattaglia@gmail.com
3393117845

COME ARRIVARE

Coordinate satellitari: 43°36′30.6″N 13°30′40.03″E.

IN TRENO
La Mole dista circa 1 km dalla stazione FS di Ancona centrale ed è raggiungibile a piedi in circa 15 minuti, con il bus cittadino tramite la linea 1/4 scendendo alla quinta fermata.

IN AUTO
Autostrada A 14, Uscita Ancona Nord: prendere la Strada Statale 76 in direzione Ancona, uscire ad Ancona Nord e prendere la Strada Statale 16 (indicazioni Ancona centro/porto). Seguire le indicazioni per il Porto, Imbarco Crociere Cruise Terminal, Mole Vanvitelliana.
Autostrada A 14, Uscita Ancona Sud: prendere la Strada Statale 16 e di seguito l’Asse Nord Sud direzione Porto. Seguire le indicazioni Imbarco Crociere Cruise Terminal, Mole Vanvitelliana.
L’ingresso è raggiungibile mantenendosi all’interno dell’area portuale. E’ possibile parcheggiare l’auto nei suoi pressi (zona Fiera).

IN AEREO
Aeroporto Raffaello Sanzio di Falconara Marittima. Dista circa mezz’ora d’auto. Collegamenti taxi e autobus sono disponibili in coincidenza con i voli. Voli nazionali ed europei: Roma, Palermo, Catania, Londra, Monaco, Mosca, Dusseldorf, Bruxelles, etc.

IN NAVE
Il porto di Ancona dista circa 10 minuti a piedi (1 km). Collegamenti autobus. Traghetti da/per Grecia, Croazia, Montenegro, Albania, Turchia.

UFFICIO STAMPA

Dott.ssa Rosanna Tomassini
giornalista
tel. 071/ 222 2316
rosanna.tomassini@comune.ancona.it

Dott.ssa  Federica Zandri
giornalista
tel. 071/ 222 2321
federica.zandri@comune.ancona.it

Lorella Alba
segretaria di redazione
tel. 071/ 222 2322-fax: 071/222 2359
lorella.alba@comune.ancona.it

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